18 mesi fa ho aperto un canale YouTube. Non sapevo cosa stessi facendo. Non avevo un piano, non avevo un team, non avevo idea di dove sarebbe andato a finire. Quello che è successo dopo non me lo aspettavo: ho conosciuto cinque persone che oggi lavorano con me a tempo pieno. Cinque persone che non avrei incrociato in nessun altro modo — non nella mia città, non nel mio giro, non nella mia vita di prima. Persone meravigliose.
Ho conosciuto fondatori di startup che mi hanno aperto la testa su cose che non sapevo nemmeno esistessero. Mi sono scritto con gente che poi mi ha fermato per strada per dirmi grazie — e io non sapevo nemmeno che mi seguissero. Ho imparato cose che non avrei imparato in dieci anni di networking tradizionale. Mi hanno aperto vite, esperienze, mondi. Tutto perché ho acceso una telecamera e ho iniziato a parlare.
Tutti criticano i social. E capisco perché — il rumore è assordante. La gente che perde tempo, che insegue numeri senza dire niente, che usa le piattaforme per far vedere il culo. Ma sotto quel rumore c'è qualcosa che secondo me è la più grande rivoluzione silenziosa della nostra epoca: per la prima volta nella storia dell'umanità, puoi mostrarti e farti trovare. Non devi più sperare di nascere nel posto giusto, di conoscere la persona giusta, di avere il giro giusto. Puoi creare qualcosa — un video, un testo, un'idea — e da qualche parte nel mondo qualcuno che aveva bisogno esattamente di quello ti troverà.
I social liberano la creatività di ognuno di noi. Tutti abbiamo qualcosa da insegnare a qualcun altro — un'esperienza, una competenza, un errore che abbiamo fatto e che a qualcun altro può risparmiare un anno di tentativi. E là fuori c'è qualcuno che sta cercando esattamente quello. Il problema non è la piattaforma — il problema è come la usi. Chi consuma i social si perde nel rumore. Chi crea, trova la sua gente. E trovare la tua gente, ovunque nel mondo, senza che nessuno ve l'abbia presentata — è una delle cose più belle e assurde che ti possano capitare.
Una cosa che ho trovato questa settimana:
Il mio workflow per creare contenuti
Due strumenti che sto usando ogni giorno. Il primo è il sistema che ho costruito per creare contenuti Instagram — dall'idea alla pubblicazione, tutto in un flusso tracciato. Il secondo è una skill per Claude che scarica le trascrizioni dei miei video YouTube e le analizza: mi aiuta a capire cosa ha funzionato, trovare pattern e generare nuove idee per i prossimi video. Farò un video sul canale con tutti i link per scaricarli e usarli — stay tuned.
Chi è la persona più interessante che hai conosciuto grazie a internet?
Rispondimi — leggo tutto.
G.