Se Incominciassi a Investire nel 2027, Sceglierei Questi ETF

Se Incominciassi a Investire nel 2027, Sceglierei Questi ETF

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Non esiste il miglior ETF, esiste quello giusto per te adesso: 6 portafogli pronti, uno per ogni tipo di persona, con dentro anche gli svantaggi che gli altri non ti dicono.


Se ti dicessi qual è il miglior ETF dell'anno ti starei semplicemente prendendo per il culo, perché il miglior ETF in assoluto non esiste. Esiste quello giusto per te, in questo momento della tua vita. Sono 7 anni e mezzo che investo ogni giorno e ci ho messo dentro una valanga di errori da principiante. Se ripartissi da zero oggi non partirei da un nome, partirei da una domanda.

Magari sei in questa situazione. Hai capito che i risparmi vanno investiti, hai pure aperto un conto, e sono 6 mesi che non compri niente. Hai salvato 30 video con ETF e portafogli, hai chiesto a un amico che ne sa e lui te ne ha aggiunti altri 2, e ogni volta che stai per dire "ok, lo compro" ti fermi perché ti sembra che ti manchi un pezzo. Non ti manca un pezzo, stai cercando la risposta sbagliata. Quindi facciamo così, ti mostro 6 portafogli già pronti, uno per ogni tipo di persona, e alla fine scegli tu.

Prima dei nomi, l'errore che ho fatto io

Il 90% delle persone che compra un ETF alla prima discesa lo vende. E non lo vende perché l'ETF fosse sbagliato, lo vende perché non l'ha scelto lui, l'ha visto in un video o gliel'ha consigliato il cugino. Per questo non ti do una lista secca, ti do dei profili con vantaggi e svantaggi, così la scelta la fai tu e quando arriva il momento brutto non la butti via.

Profilo 1, un ETF e basta

È quello per chi non vuole sbattimenti. È anche quello del PAC dei miei figli, che terrò per i prossimi 18 anni (a 18 anni gli dirò "guarda quanto ti ha fatto guadagnare papà", e glielo darò più avanti). Un solo ETF con dentro il mondo intero, il FTSE All World di Vanguard, versione ad accumulazione. Ad accumulazione vuol dire che i dividendi, gli utili che le aziende distribuiscono ai soci, vengono reinvestiti in automatico e l'interesse composto lavora di più. Il ticker che uso io è VWCE, valuta tu su quale mercato hai accesso.

Costa lo 0,14% all'anno, circa €14 ogni €10.000 che ci metti dentro, una cifra ridicola. Ci sono 3.782 aziende, paesi sviluppati ed emergenti insieme. Ora guardiamo cosa c'è dentro davvero, perché "3.000 aziende" è facile da dire. Il 61% è Stati Uniti, ovviamente, è il mercato finanziario più grande al mondo. Il 10% sono paesi emergenti. Le prime 10 aziende da sole valgono un quarto del portafoglio, in cima Nvidia, Apple, Amazon, Microsoft, Alphabet, e adesso sta arrivando SpaceX. L'ultimo anno brutto è il 2022, -13%, quindi non proprio pochissimo. Però, al netto del mi piace l'America o non mi piace l'America, è la scelta che farei per iniziare senza pensieri, con un PAC dove compro sempre la stessa cifra e sfrutto gli alti e bassi del mercato.

Profilo 2, il mondo con gli emergenti a parte

Stessa idea, ma i paesi emergenti, quelli un po' sfigatini adesso che fra qualche anno ci faranno il culo, me li tengo separati. Prenderei un ETF sull'MSCI World, tipo lo SPDR, costo 0,12%, solo paesi sviluppati, più un iShares Core MSCI Emerging Markets, sigla EIMI. L'America resta al 61%, gli emergenti salgono dal 10 al 15%.

E qui c'è la cosa che gli altri video non ti dicono. Questa scelta spesso si fa per il motivo sbagliato, perché dentro gli emergenti oggi c'è Taiwan al 27%, Corea e Cina al 21, India all'11. La tecnologia vale il 41% dell'intero indice e TSMC, che da sola fabbrica metà dei chip al mondo, vale praticamente mezzo listino. In più questo ETF oscilla il doppio dell'indice mondiale. Quindi se stai pensando "compro gli emergenti come alternativa all'America, all'AI e a quel cattivone di Trump", in realtà stai comprando fabbriche asiatiche che producono i chip per l'intelligenza artificiale, e oscillano il doppio. Pensaci.

Profilo 3, meno America

I primi due portafogli ti dicono che più della metà dei tuoi soldi finisce negli Stati Uniti. Se la cosa ti dà fastidio, metterei 50% SWDA, 35% Xtrackers MSCI World ex USA (sigla EXUS, il mondo sviluppato senza Stati Uniti) e 15% EIMI. L'America scende al 30% e salgono Regno Unito, Canada e Giappone. Se vuoi toglierla del tutto, 85% EXUS e 15% emergenti. Io francamente non lo farei, ho una passione per il mercato americano e non ci posso fare niente.

Il caso opposto è tutto sull'S&P 500, tipo l'iShares S&P 500, ce ne sono un milione. Ed è qui che la gente litiga nei commenti. Nel 2025 in euro l'S&P 500 ha fatto +4% e il mondo +16%. Su 5 anni però l'America fa +86% e il resto del mondo +57%. Quindi la scelta dipende da una cosa sola, se credi che gli Stati Uniti resteranno il primo centro finanziario del mondo. Io ci credo e ho una forte esposizione americana, anche se ultimamente la sto un po' ridimensionando, perché questa cosa dell'AI secondo me non è una bolla ma non mi fa dormire tranquillo con i miei risparmi. Meno America sì, solo America no.

Profilo 4, l'intelligenza artificiale

La domanda che mi fanno tutti. È una bolla? Finirà come i tulipani di Amsterdam? Non te lo so dire. Io ci credo, penso sia la più grande evoluzione nella storia dell'umanità (ammesso che non finiamo come in Terminator). Quello che ti posso dire con certezza è che non serve che la compri, perché se hai dell'America in portafoglio ce l'hai già. Nelle prime 10 aziende dell'indice mondiale ci sono Tesla, Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet, Broadcom, Meta, Micron, tutta roba che campa con l'AI o che si sta gonfiando con l'AI.

Se ci credi tantissimo lo stesso, 85% VWCE e 15% Nasdaq 100. Io in passato ho comprato il BNP Paribas Easy Nasdaq 100, sigla NAU, 0,14% di commissioni. Ma il 98% del peso del Nasdaq 100 sono le stesse aziende di prima, quindi stai comprando le stesse cose più pesanti. Se vuoi spingere ancora ci sono un iShares sui semiconduttori o un Xtrackers su AI e data center. Nel 2022 il Nasdaq ha fatto -28% mentre il mondo se la cavava con -13%, però negli ultimi anni ha fatto +115%. Può andare benissimo, ma la propensione al rischio è più alta e ci devi ragionare. L'unico che prevedeva il futuro era Biff in Ritorno al Futuro, con l'almanacco, il mio sogno da ragazzino. Io non so cosa succederà con l'AI.

Profilo 5, il bilanciato che ti toglie la scimmia dalla spalla

Fin qui tutto azionario. Il quinto serve a spegnere quel pensiero che ti dice "investi sull'AI che diventi ricco". 60% VWCE e 40% obbligazioni globali coperte in euro, con il Vanguard Global Aggregate Bond, sigla VAGF, costo 0,08%. Coperto in euro vuol dire che ti tolgono il rischio cambio, che per un'obbligazione è già metà del lavoro. Se non vuoi gestire due strumenti c'è un ETF che fa la stessa identica cosa, il Vanguard LifeStrategy 60, si ribilancia da solo e costa 0,25%.

Adesso la parte onesta. Questi portafogli sono comodi, ma non salvano. Nel 2022 VWCE ha perso il 13%, le obbligazioni, che dovrebbero essere la parte tranquilla, il 15%, e il LifeStrategy 60 il 14%. Le obbligazioni secondo me non sono il paracadute che ci hanno raccontato. Ti fanno dormire negli anni normali, a volte non ti salvano in quelli difficili e crescono meno dell'azionario. Non sono un fan, ma è un portafoglio bilanciato vero.

Profilo 6, se i soldi ti servono prima

Tutti i profili visti finora hanno un orizzonte di 10-15 anni. E la domanda da farti prima di iniziare è questa, quando mi serviranno quei soldi? Casa, macchina, lavori, università dei figli (meno male che i miei sono piccolissimi). Se la risposta è "presto", il portafoglio cambia: 30% VWCE, 50% VAGF e 20% monetario, con l'Xtrackers Euro Overnight Rate Swap, sigla XEON, costo 0,10%. È la cosa più noiosa che puoi comprare sui mercati, più noiosa dei soldi stessi, segue il tasso a un giorno della BCE e rende meno quando i tassi scendono. Però nel 2022, quando crollava tutto, ha fatto -0,03%.

Se quei soldi li devi usare entro 5 anni, in azionario non ci vanno, perché rischi di perderci un botto. Te lo assicuro per esperienza. Ho comprato casa poco tempo fa, ho avuto una spesa imprevista e ho dovuto disinvestire cose che mi hanno dato una botta allucinante.

Le 2 cose da fare prima di sceglierne uno

La prima è automatizzare e dimenticartene. L'investimento si fa ogni mese. Io ho un PAC, il bonifico parte da solo dal conto corrente, lo imposti quando arriva lo stipendio o quando sai che hai incassato le fatture, 10 minuti e non ci pensi più. Guardalo una volta all'anno, o anche meno.

La seconda è che quando senti che il mercato crolla, non aprire l'app. Tra il 2007 e il 2009 il mondo ha perso il 58%. Nel 2022 crolli del 13, del 20, del 28%, il 31% i semiconduttori. In quel momento non apri, e se proprio apri, per favore, non vendere.

Adesso i 6 portafogli li hai davanti. Quello giusto non è il più performante dell'anno, è quello che riesci a tenere quando perde il 13% senza venderlo. Quando ti serviranno quei soldi? Parti da lì, e il nome dell'ETF viene da solo.