Ho inseguito il Mio Sogno per 1 Anno... Ecco cosa è Successo Davvero

Ho inseguito il Mio Sogno per 1 Anno... Ecco cosa è Successo Davvero

Articolo

Il canale ha superato i 125.000 iscritti. Ma nello stesso anno sono diventato papà di due gemelli e ho cambiato città due volte. Questo è quello che di solito non si vede.


Circa un anno fa ho deciso di inseguire un sogno: costruire qualcosa di mio, partendo completamente da zero, senza aver mai fatto social in vita mia. E oggi quel sogno è un canale che ha superato i 125.000 iscritti. Se mi fermassi qui sembrerebbe la storiella perfetta, quella che ti raccontano tutti: molla tutto, insegui i tuoi sogni, vivi felice. Non è questo. Perché nello stesso anno in cui il sogno decollava sono diventato papà di due gemelli, ho cambiato città due volte e ho dovuto ricostruire la mia vita da capo. Questo è quello che è successo davvero, ed è quello che di solito non si vede.

Il primo video, con la voce che trema

Circa un anno e mezzo fa mi sono messo davanti alla telecamera per la prima volta. La voce tremava, non sapevo dove guardare, ho ripetuto la stessa frase 40 volte e me lo sono montato da solo. E sulla carta era una follia, perché io una vita ben organizzata ce l'avevo già: il mio studio legale ad Alessandria, il trasferimento a Milano in preparazione. Non partivo da disoccupato con niente da perdere, anzi. Ed è proprio per questo che un sacco di persone intorno a me diceva "Ma chi te lo fa fare? Hai una professione, una carriera".

La verità è che non l'ho fatto per diventare famoso, o per gli sponsor, o per fare l'influencer. L'ho fatto perché non sono mai riuscito a star fermo nella mia vita, e sentivo che c'era qualcosa di più grande da fare che non fare semplicemente l'avvocato. Avevo paura di svegliarmi a 50 anni, guardarmi indietro e dire "Ma perché non l'ho fatto?". E se c'è una cosa che ho scoperto in quest'anno è che la paura di rimanere fermi è un motore molto più potente della voglia di arrivare da qualche parte.

100.000 persone e quello che quel numero nasconde

Qualche mese fa è arrivato il primo grande traguardo: 100.000 iscritti. Hai presente quante sono 100.000 persone? Hai mai guardato uno stadio a un concerto? Ecco, 100.000 sono di più. E lo so cosa succede nella testa quando si dice 100.000: parte lo screenshot, il traguardo, wow, uno che ce l'ha fatta.

Ma è qui il punto. Quel numero che vedi sui social, come le case, le auto, i soldi degli altri, non dice assolutamente niente di tutto quello che c'è sotto. Zero. È solo la punta di un iceberg. E la cosa che ho imparato in quest'anno è che il numero che tutti vedono è quasi sempre la parte meno vera della storia. La storia vera è quella che quel numero nasconde.

E intanto la vita è esplosa, in tutti i sensi

Che cosa è successo in questo anno e mezzo da creator? È successo che la mia vita è andata avanti, anzi, per essere completamente onesto, è esplosa. Esplosa in senso pesante: un sacco di rotture di scatole a livello lavorativo, rotture buone eh, il lavoro va avanti bene, ma tantissime scocciature. E poi esplosa in senso buono, letteralmente: sono diventato papà di Carlo ed Edo. Due gemelli. Non ce li aspettavamo due gemelli, e invece sono arrivati due gemelli.

E i bambini non arrivano con calma, dandoti il tempo di organizzarti. Anche se lo sai 9 mesi prima, e 9 mesi sembrano un'eternità, in realtà non sei mai pronto. Nel nostro caso sono arrivati nel mezzo del trasferimento a Milano, dove sono nati per scelta. Poi siamo tornati parzialmente ad Alessandria per stare più vicini alla famiglia. Insomma, un bordello clamoroso. E in tutto questo lo studio legale tra Alessandria e Milano doveva andare avanti, il canale cresceva, crescevano le persone che collaborano con me, i progetti, tutto nello stesso respiro.

Esperto di là, ultimo della classe di qua

C'è una cosa che fa ancora più male del ricominciare da zero: è ricominciare da zero quando sei già arrivato da qualche parte. Con lo studio legale, in 15 anni di lavoro, avevo costruito qualcosa di solido. Lo studio è cresciuto, si è moltiplicato, è arrivato fino a Milano, ci siamo specializzati in aziende. Lì ero l'esperto, quello che quando si sedeva diceva quello che gli altri volevano sapere.

Poi chiudevo il computer, ne aprivo un altro, e sui social ero la matricola. Quello che partiva completamente da zero e vedeva ragazzini con risultati fotonici. Si è trattato di imparare un mestiere da capo: parlare in camera, costruire un team da zero, capire meccanismi che mi erano completamente sconosciuti. Esperto di là, ultimo della classe di qua, e tutto nella stessa giornata. Un po' un casino.

La ragazza sul treno

Ti dico cosa mi ha tenuto in piedi, oltre al supporto di Arianna, che ha sempre creduto in questa cosa. Una ragazza che ho incontrato in treno a febbraio, quando facevo YouTube da pochi mesi. Ero decisamente depresso sulla cosa, stavo pensando di mollare. Questa ragazza passando mi guarda e fa "Sei Giuseppe?". Momento di panico: è troppo giovane, Arianna che mi guardava tipo "chi è questa?". E in un nanosecondo mi fa: "Ti seguo su YouTube, ti ringrazio, sei di ispirazione". Mi viene da piangere ancora adesso. Io in lacrime, Arianna che piangeva, lei che se ne va a sedersi.

Quello per me è stato un segno della vita che mi ha detto: guarda che stai facendo qualcosa di buono, vai avanti, non mollare. Quello, più il sistema che ho costruito per creare contenuti in maniera consistente, mi hanno tenuto a galla. Perché la crescita, in qualunque cosa si decida di perseguire da adulti, non è una linea dritta: è una parabola. Ha un periodo in cui qualunque sforzo tu faccia sembra non produrre alcun risultato, poi di colpo schizza verso l'alto.

La parte più difficile da ammettere

Ma la parte più difficile di tutto questo non è stata il lavoro. È stata tenere insieme la vita di prima e la vita di adesso, questa nuova attività da youtuber o content creator o divulgatore, chiamala come cacchio vuoi, insieme al ruolo di padre. Perché la verità onesta sul diventare genitori, quella che molti fanno finta di niente e ti dicono "no no, la vita da genitore è meravigliosa", col cavolo. La verità è che anche quando arrivano i figli tu vorresti fare quello che facevi prima, con la stessa libertà, gli stessi orari, la stessa testa libera. Poi ti arrivano un figlio, o due come nel nostro caso, e fai un casino. Te lo dico come te lo direbbe un amico davanti a una birretta: fai un cazzo di casino, perché cerchi di incastrare la vita nuova negli spazi della vita vecchia, e la vita nuova è molto più grossa di quegli spazi. È impossibile farcela stare.

E lì ho sbattuto contro la paura di dover scegliere tra il sogno e le persone per le quali, almeno in teoria, quel sogno lo stavo inseguendo. Secondo me è questa paura che blocca la maggior parte delle persone prima ancora di iniziare. E in questi mesi ho imparato che quella scelta è la trappola: non esiste, non devi scegliere. Quello che ti serve è il coraggio di smettere di aggiungere la vita nuova sopra quella vecchia e iniziare a costruire una vita diversa, dove le varie cose stanno finalmente nello stesso posto.

Il momento giusto non esiste

Ci hanno venduto un consiglio che ci ripetono da sempre: per inseguire i tuoi sogni deve essere tutto a posto. Prima sistemi la carriera, prima metti via i soldi, prima aspetti che i figli crescano, prima aspetti il momento giusto. E nel frattempo sei già morto.

Con più di un anno alle spalle a inseguire il mio sogno, sono qui per dirti questa cosa. Il momento giusto non arriva mai, perché non esiste un momento giusto. Se io avessi aspettato il momento giusto per iniziare, non avrei mai registrato quel primo video con la voce che tremava, e non sarei qui ora. Quello che ho fatto è stato smettere di aspettare che il caos finisse e imparare a muovermi dentro quel caos. Non a mani nude: con un sistema, con una logica, con una programmazione. È l'unica cosa che ha reso tutto questo sostenibile.

Ne è valsa la pena?

Cazzo sì, di brutto. Perché prima avevo una vita prevedibile, una vita comoda, ma con quella sensazione fastidiosa la sera di starla sprecando. Oggi ho un casino meraviglioso che molte volte non mi fa star bene, ma che ogni sera mi dà la certezza di essere vivo.

Quindi, se stai aspettando il momento giusto per iniziare a inseguire il tuo di sogno, ti do la certezza che quel momento non arriverà mai. Inizia adesso, in mezzo al casino che hai già. E tu, cosa stai rimandando aspettando che sia tutto a posto?