In un solo pomeriggio ho costruito tre siti premium con l'intelligenza artificiale. Animazioni 3D, scroll, design pazzesco, zero righe di codice scritte a mano. Il primo ha un'animazione fighissima stile Apple: un filo di cotone grezzo che si compone mentre scorri e bam, diventa una maglietta. Il secondo è un sito di moda dove il modello sono io, e non ho scattato nessuna delle foto: le ha generate tutte l'AI dopo aver fatto training sul mio volto. Il terzo è il sito di un'agenzia con cinque video in loop, anche quelli generati dall'AI. E ora ti spiego esattamente come si fa, partendo da zero e senza sapere programmare.
Perché un sito così può costare anche €10.000
Perché fino a poco tempo fa un'agenzia, per realizzare un sito del genere, doveva mettere in fila almeno tre persone diverse: un designer, uno sviluppatore e un motion designer, per diverse settimane. Da tutto quello messo insieme, più il ricarico dell'agenzia, escono preventivi da 8, 10, anche €15.000. E attenzione, non c'è nessuna truffa in tutto questo: quel prezzo era assolutamente giusto, perché nel mondo del web design la strada è sempre stata una: o impari a programmare e ci metti degli anni, oppure paghi qualcuno che lo sappia fare, e quindi lo paghi caro.
Oggi, con gli strumenti di AI, un sito così lo può fare letteralmente chiunque, parlando, come stiamo parlando io e te in questo momento. Io ho usato Claude Code, ma si può fare tranquillamente anche con ChatGPT o con qualsiasi modello che abbia una parte di coding. E anche la generazione delle immagini, che fino a poco tempo fa era una cosa assurda, è diventata praticamente gratuita.
Il trucco delle animazioni 3D: è un video
Tutti questi siti che ci sembrano fatti di modelli tridimensionali pazzeschi — il filo che diventa maglietta, la ragazza del sito di gioielleria, i fiori che nascono dalla pietra — in realtà sono fatti da un video. Un piccolo video ottimizzato che scorre man mano che scorri la pagina. È questo il trucco di quelle parti del sito che si chiamano hero section, e che fino a poco tempo fa valevano una follia di lavoro, roba da motion design alla Apple.
Ad oggi invece è molto semplice. Si parte da due immagini: l'immagine iniziale, che nel mio caso dopo diverse prove è una maglietta dal feeling premium su sfondo nero, e l'immagine finale, che è quella del filo. Le ho realizzate su Xfield con un prompt, poi ho preso entrambe le immagini, le ho inserite nel generatore di video e gli ho chiesto di animarle. In questo modo il generatore sa qual è il frame iniziale e qual è il frame finale del video che vogliamo sulla nostra hero section. Impostazioni: 5 secondi, 1080p, audio spento.
Fatto il video, si realizza il sito. Pagina HTML pura, veramente leggera: niente pezzi che si rompono, niente cose strane. Quattro titoli sovrapposti e il form che arriva in fondo. A questo punto dai a Claude Code un prompt ultra dettagliato e lui ti genera il sito e ci butta dentro, sbam, tutta la tua maglietta. Da lì in poi è tutta rifinitura: voglio modificare quello, voglio spostare quell'altro, voglio cambiare il font. È come avere davanti un designer e un super programmatore a cui basta dire fai così, fai colà, e in un secondo, gratuitamente, ti genera il risultato che vuoi.
Metterlo online in meno di un minuto
Perché puoi avere la cosa più bella del mondo, ma finché resta sul tuo computer non te ne fai assolutamente niente. Io per questi esperimenti ho usato Hostinger, che da quando esiste l'integrazione con Claude Code è diventato semplicissimo: installi il plugin, ti logghi dal browser e da quel momento Claude può fare tutto da solo, niente token e niente configurazione. Gli ho detto "mettilo online sul dominio" e meno di un minuto dopo il sito era pubblico, dominio certificato, SSL, tutte quelle cose che mi ricordo quando ho fatto da solo il primo sito del mio studio legale, anni fa, erano una follia pazzesca. E se un caricamento fallisce — succede, è successo anche a me — c'è un troubleshooting che ti dice esattamente cosa correggere. Soprattutto: codice, dominio e sito sono tuoi, per sempre, e li puoi spostare dove vuoi. Non è un dettaglio da poco.
Il secondo sito: il modello sono io
E ora alziamo un po' l'asticella, perché non ci accontentiamo. Sito numero due, stesso brand Castanea, ma questa volta voglio un lookbook di moda per le mie t-shirt. E per un lookbook di moda serve una cosa che il primo sito non aveva: le foto del modello. E il modello sono io. L'impostazione è una hero section con una scritta che cambia automaticamente e una serie di foto che scorrono sotto. Ma non mi bastava che fossero foto: volevo che fossero leggermente animate, per quel minimo di effetto wow.
Quindi ho generato le cinque foto, le cinque scene, e poi ho creato con Claude un prompt che descrive unicamente il movimento. E qui c'è la cosa assurda: devi dirgli tutto quello che NON si deve muovere. Al contrario. Perché questi sistemi di generazione video hanno la tendenza ad animare qualsiasi cosa, quindi tu gli devi dire quello che deve rimanere fermo.
Il risultato? Ci sono le mie cinque foto e il video di me nel campo. Oggettivamente l'AI mi ha invecchiato un po', anche invecchiato male: devo stare attento alle rughe, mi devo mettere la crema solare. Mi lamenterò e rifarò i prompt, ma non avevo voglia di rifare tutte le foto da capo, e il risultato mi piace tantissimo. E soprattutto è un risultato ottenuto in un pomeriggio di lavoro: nel momento in cui ti prendi un paio di giorni per affinarlo, immagina che cose fighissime puoi fare con questa roba.
Il terzo sito: il 90% è animazione, non design
Il terzo, fatto nello stesso pomeriggio, è una cosa leggermente diversa: il sito di un'agenzia, un po' più statico, senza una hero section troppo wow. Anche qui non gli ho detto "fammi un bel sito": ho scritto prima un prompt, ho descritto il sito che volevo, e con quello Claude mi ha realizzato la struttura e l'impalcatura.
Il punto è che la pagina esce completamente bianca. Perché in realtà il 90% di quello che rende figo un sito internet sono le animazioni e i video, mica il design. Il design è una cosa abbastanza standard, si può fare in 100.000 maniere. Quindi volevo questi video vivi, che non stufassero mai e che si componessero dentro la pagina. Stesso ragionamento di prima: si parte sempre da una foto statica, si fanno diverse prove, si sceglie quella che piace di più e poi si anima. E ti dico anche il limite onesto: ad oggi replicare un risultato identico soltanto con i prompt è praticamente impossibile. Il modo migliore per avere uno stile costante è partire da foto tutte simili, così anche i video verranno tutti sullo stesso stile.
Ok, Giuseppe, ma io da dove parto?
Lo so cosa stai pensando: sembra tutto facilissimo, ma tu Claude Code non l'hai mai aperto e non hai idea da dove si parta. Tranquillo, si parte da zero, davvero: io tre siti li ho fatti in un pomeriggio, tu inizia da uno. La domanda vera è un'altra: il primo sito che faresti, ce l'hai già in testa?