Ti sei mai ritrovato con una to-do infinita, le scadenze che ti scappano, i soldi sparsi tra 5 app diverse e quella sensazione che la tua vita ti stia scappando tra le mani? Io ci sono passato un sacco di volte e ho provato tutto quello che esiste per organizzarsi. Apple Notes, quadernini, post-it attaccati ovunque, Notion, Obsidian, praticamente ogni app esistente. Nessuna ha retto, e il motivo è sempre lo stesso, pretendevano che fossi io ad aggiornarle ogni volta. Con una vita normale non è sempre fattibile.
Quindi ho fatto una cosa diversa. Invece di pagare l'ennesimo strumento pensato per tutti, dove sono io a dovermi adattare al software, ho passato le ultime 2 settimane a costruirmi un assistente personale che gestisce la mia intera vita. I task, le finanze, il calendario, e ogni mattina mi fa vedere quello che è davvero importante per me quel giorno. Gli mando una nota vocale dal telefono da qualunque parte del mondo, lui la legge, capisce dove infilarla e la mette al posto giusto.
E so già cosa stai pensando. "Ma Giuseppe, io non sono un programmatore, in 10 minuti cosa cacchio vuoi che faccia?" Non ti farò scrivere nemmeno una riga di codice. Ti do praticamente tutto pronto per averlo funzionante in 10 minuti, un assistente che in carne e ossa ti costerebbe €30.000 all'anno.
Cosa fa davvero questa roba
L'ho chiamato Vita OS ed è una dashboard che ormai gestisce tutta la mia vita, costruita in modo completamente personalizzato senza sapere una riga di codice. In alto c'è la parte di sessione, dove scrivo e decido cosa fare. A destra c'è l'operatore (io) con i focus del giorno che riesco a portare avanti e da quanto tempo. A sinistra le abitudini da tracciare durante la giornata, la sveglia alle 6:00, l'allenamento, il deep work sullo script, i bicchieri d'acqua, tutto interattivo. Poi i blocchi aperti con le cose in ritardo, i dati sulla salute agganciati a Whoop, gli obiettivi della settimana e del mese, il polso finanziario (con dati demo, ovviamente), la nutrizione e in fondo la casella dell'assistente AI, la parte che mi ha convinto a passarci sopra un bel po' di serate.
Scena tipica. Sono in fila da qualche parte e mi viene in mente che devo mandare una presentazione a quel cliente assolutamente lunedì mattina. Prima aprivo OmniFocus oppure Notion, iniziavo a scrivere, me lo segnavo, sceglievo la data. Adesso prendo il telefono, apro Telegram e dico a voce al mio Vita OS di mandare quella presentazione lunedì mattina. Lunedì mattina nella dashboard trovo il task, e la notte prima l'assistente ha già riordinato tutto per scadenza e per urgenza. Non rischio più di dimenticarmi nulla.
Ma la cosa che voglio che tu capisca è un'altra. Tutti i miei dati, tutta la mia memoria, girano su qualcosa di mio, in locale sul mio Mac oppure su un server privato a cui ho accesso io e nessun altro.
Non c'è niente di magico, te lo giuro
Quando vedi una cosa del genere, un sito fatto con l'AI, un bot per il trading automatico, sembra magia. Non c'è assolutamente niente di magico ed è alla portata di tutti noi al giorno d'oggi. Ti porto dentro la costruzione passo per passo.
La prima cosa da fare è quella dove praticamente tutti sbagliano, ovvero non scrivere una riga di codice prima di aver deciso come deve apparire. Per questo ho usato Claude Design, che apri dall'interfaccia di Claude cliccando su Design. È un designer di interfacce, un grafico, un designer di brand a tua disposizione, compreso nell'abbonamento. Ti permette di disegnare il mockup, cioè come dovrebbe essere la tua dashboard una volta funzionante. Io ci ho lavorato neanche troppo, sono un po' di prompt che mi sono fatto scrivere da Claude all'inizio. Il risultato è un design demo, non funzionante per quanto riguarda database e intelligenza artificiale, ma che ti fa vedere, immaginare e correggere le cose che non vuoi, gli spazi, le trasparenze, le forme, il font, i colori. Quando sei contento clicchi su Share e lo esporti in PDF, oppure su Send e copi il prompt da dare in pasto a Claude Code, che recupera il design e sa già su che base lavorare.
Nella pratica un'ora passata a disegnare mi ha risparmiato decine di ore di pezzi che non si parlano, di rifacimenti (37 volte) e di spiegare a un sistema che sta scrivendo codice cosa voglio vedere e non come deve funzionare. E tu quest'ora non la devi fare, l'ho fatta io per te.
Descrivere, non chiedere
Dopo il design il progetto passa a Claude Code. L'ho usato nell'app per Mac perché ti mette di fianco l'anteprima di quello che stai creando e lo vedi in diretta. E qui c'è la seconda cosa da sapere per qualunque progetto di questo tipo. Non devi chiedere, devi descrivere quello che vuoi. Non ho scritto "fammi una dashboard". Gli ho dato le specifiche schermata per schermata, le funzionalità, i servizi a cui agganciarsi, perché la dashboard è collegata a un Excel dove metto i miei dati bancari, a Whoop per la salute, a Google per mail, calendario e task. Avendo fatto prima il design con tutte le zone, lui capisce già dove voglio andare a parare. Poi mi fa domande, io leggo, rileggo, vado avanti. È un cantiere in costruzione.
Terzo passaggio, capire dove vivono i dati, perché al giorno d'oggi tutto gira su un database. Io ho un approccio graduale, e l'ho avuto anche qui. Finché i dati sono pochi possono vivere in un unico posto, senza complicazioni. Il database serio serve quando hai un anno di roba o hai importato un sacco di dati prima, e partire complicati è il modo migliore per non finire mai. Quindi ho fatto una prima versione dove il database è un file locale, e una seconda versione su Supabase, che è il mio database preferito in questo momento, il più flessibile e completamente gratuito.
La parte che lo rende davvero figo
Realizzata la struttura, quello che rende tutto veramente utile è potergli parlare ovunque ti trovi. L'ho fatto con un semplicissimo bot di Telegram, ti scarichi l'app sul telefono, lo configuri e inizi a parlare con il sistema da qualunque parte del mondo.
Qui devo dirti una cosa onesta. Io sono un super fan di Claude, il 90% del mio lavoro l'ho spostato lì. Ma c'è una cosa che Claude non sa fare bene ed è la trascrizione vocale. Per aggirarlo hai 3 strade. Scrivi e rinunci a parlarci, ma diventa scomodo. Paghi l'API di ChatGPT con Whisper, che a trascrivere sono veramente più bravi, non si può negare, però ha dei costi. Oppure installi il motore Whisper in locale, gratis. Io ho preso la seconda strada. Collegare queste 2 cose mi ha preso un pomeriggio, ma fanno la differenza tra usarlo davvero e lasciarlo lì perché non c'è sbatti di scrivere al telefono.
Quinto passaggio, proteggerlo. In locale va bene così, ma se lo metti online perché funzioni h24 deve essere protetto, e non è un dettaglio da poco, va costruito subito. Per metterlo online puoi fare un deploy velocissimo su Vercel e ospitare lì anche Claude Code stesso, così non dipendi più dal tuo computer.
Poi ho inserito i vari blocchi, calendario, abitudini, diario della sera, liste, finanze. Uno alla volta, per non avere problemi facendoli tutti insieme. Costruzione modulare, assolutamente consigliata. Settimo, l'ho mandato online. Il mio sistema pro vive online, quello base in locale mi è servito più per i test, ma è perfettamente funzionante.
L'ultimo pezzo è stato renderlo intelligente. Ho collegato la mia chiave API di Anthropic, ho ricaricato €10, ho scelto Sonnet per le cose semplici e Opus per quelle più complesse. Di colpo il sistema, quando gli parlo, interroga Claude per decidere come rispondermi o come popolare il mio database.
E se parti con l'idea di farlo tutto in una serata ti schianti. È una cosa che ad oggi richiede ancora del tempo.
Come farlo tu in 10 minuti e non in 15 giorni
Non pretendo che tu ci metta 15 giorni come ho fatto io. Ho scritto un PDF di 70 pagine, apri una nuova sessione di Claude Code, lo butti dentro e basta, lui ti guida passo per passo basandosi su quello che ho già programmato io ed evitando gli errori che ho già fatto io. Leggiti comunque le prime pagine, perché ti spiego la logica e l'infrastruttura. La prima scelta che ti fa fare è tra il sistema base, che vive solo in locale ed è il modo più facile per provarlo, e la dashboard Pro, con database e deploy online.
Prima di lanciare la sessione però ci sono 3 cose che devi sapere.
La prima è che questo sistema avrà una memoria basata su di te. Io la sera, prima di chiudere la giornata, gli racconto com'è andata, cosa ha funzionato, dove ho fatto fatica, cosa mi passa ancora per la testa. In 30 secondi inizia a tenere un diario privato dei tuoi schemi e a riconoscere quello che fai. Questa memoria è tua, la puoi trasportare in un altro sistema in futuro, e non viene salvata né su Claude né su ChatGPT, perché usi le loro API con qualcosa di tuo. Per questo pian piano funziona meglio di qualunque cosa pensata per tutti gli altri.
La seconda è cosa cambia concretamente. Vedo a colpo d'occhio quello che interessa a me, non quello che secondo uno sviluppatore mi dovrebbe interessare. E mi è cambiata la percezione, perché posso costruire quello che voglio semplicemente chiedendolo, senza cercare un'agenzia e spendere centinaia di migliaia di euro. È il sogno di chiunque abbia mai smanettato con un computer.
La terza è che non ci devi mettere tutto. È un sistema per la gestione quotidiana. I grandi progetti, le timeline, i diagrammi di Gantt devono continuare a vivere sui gestionali fatti apposta per quello. Potrei portarci dentro HubSpot o qualunque altro CRM, ma oggi richiederebbe uno sforzo che non vale il risparmio. In futuro cambierà, ne sono sicuro, ma per ora è un assistente che pensa come penso io e mi ricorda le cose da fare ogni giorno.
E se ora stai pensando "Ok, Giuseppe, ma io Claude Code non lo so nemmeno usare", hai ragione, si parte da lì. Quello che ti chiedo è una cosa sola. Prova il sistema base in locale, anche solo per una settimana, e poi dimmi se la tua lista di cose da fare ti scappa ancora di mano.
Se ti è servito, ti lascio gratis lo Starter Pack di skill per Claude.