Ti faccio vedere subito una cosa. Fino a 3 minuti prima di registrare questo video, la mia cartella download era un bordello pazzesco: 1110 file ammucchiati uno sopra l'altro. Poi ho chiesto a Claude di metterla in ordine. Adesso i file sono tutti rinominati, divisi nelle loro cartelle, e Claude mi ha addirittura generato un report in Excel di tutto quello che ha fatto. Se stai usando l'intelligenza artificiale solamente per chattare, ti stai perdendo la più grande rivoluzione degli ultimi 10 anni. Si chiama Cowork, ed è la funzione di Claude che fa le cose al posto tuo. In questo articolo ti spiego esattamente come funziona, come installarlo e come iniziare a usarlo, anche se sei alle prime armi con l'AI.
Che cacchio è Cowork
Cowork è una novità lanciata da Claude pochi mesi fa, e di fatto ci ha spostati nell'era successiva dell'intelligenza artificiale. Perché se in questi anni hai usato ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity, insomma uno qualsiasi dei migliaia di tool in giro, hai usato un chatbot: un cervello. Gli fai una domanda e risponde. Sistemi bravissimi a ragionare, bravissimi a trovare dati in una frazione del tempo che ci metteremmo noi. Ma nessuno di questi sistemi può toccare un file sul tuo computer, navigare per te, cliccare un bottone su un sito, creare un documento. Rimane tutto dentro la chat.
Cowork, che trovi come tab di fianco alla chat, cambia tutta questa logica. È come un assistente che sta davanti alla tua tastiera, muove il mouse e può fare qualsiasi cosa sul tuo computer. Pensala così: un LLM è un consulente brillante che sta alla sua scrivania e ti dà consigli pazzeschi, ma non può muovere un dito. Cowork è esattamente quel dito che mancava.
E una delle cose più assurde è che è intelligente. Quando gli dai un compito, tipo mettere in ordine la cartella download, lui lo spezza in task e subtask. Si ferma un attimo a ragionare e si chiede come rendere più efficiente il lavoro, quali passaggi vanno fatti uno dietro l'altro per arrivare al risultato. Una cosa pazzesca.
Si installa in 2 minuti
Prima cosa: la versione gratuita non basta, serve almeno un account Pro individuale, che costa $17 al mese più le tasse in Italia. Lo so che non è gratis, ma ti prometto che vale ogni singolo centesimo. Io personalmente lo uso talmente tanto che sono passato al piano Max da $100 al mese, ma all'inizio non serve: la differenza è che il Max ha limiti di utilizzo molto più alti e accede prima ad alcune feature, che però nel giro di pochi giorni arrivano sempre anche agli utenti Pro. Anthropic da questo punto di vista è un'azienda estremamente seria. C'è anche una trial gratuita.
Quindi: scarichi, installi, e ti trovi un'interfaccia identica, per la parte chat, a quella del browser. La prima cosa da fare è selezionare la cartella dentro la quale Cowork lavorerà. Potresti dargli anche la cartella Home del tuo Mac o di Windows, ma soprattutto all'inizio è importante dargli una cartella specifica: così il sistema può toccare solo i file che stanno lì dentro. È un livello di sicurezza in più, quella che tecnicamente si chiama sandbox. Il consiglio che ti do è di creare una cartella di prova, sul desktop o dentro i download, e di fare tutti gli esperimenti lì. Io ne ho creata una e l'ho chiamata "cowork test": clicchi su "lavora su un progetto", scegli la cartella, consenti le azioni al suo interno, e sei pronto. 2 minuti, davvero.
Da qui in poi il limite è la tua fantasia. Pensa a qualsiasi roba incredibilmente noiosa da fare al computer e chiedi a Claude di farla per te.
La prima prova: la cartella download
Basta chiedergli di mettere in ordine e di fare un report alla fine, senza inventarsi niente di particolare, e in 2 minuti netti genera tutto: la cartella riorganizzata, quanto spazio ha liberato, quanti file ha mantenuto, quanti duplicati ha eliminato, quante cartelle ha creato. Ti ritrovi la cartella degli installer, quella dei video, quella delle immagini, tutte perfettamente organizzate.
Io sono voluto andare un pelo oltre: gli ho chiesto di verificare i nomi dei file e di rinominarli tutti in modo che si capisca il contenuto. La cosa interessante è che sulla destra vedi quello che sta facendo, puoi addirittura chattare con i singoli step che decide e suggerirgli modifiche in corsa. Analizza i documenti, guarda visivamente le immagini, le rinomina in modo intelligente e alla fine fa una verifica del risultato.
E il livello di dettaglio è veramente pazzesco. Ha riconosciuto che certe foto erano selfie davanti all'Arco della Pace, e io non so come cacchio abbia fatto: probabilmente ha letto la posizione, lo spero. Ha riconosciuto le foto del matrimonio della mia amica Silvia, perché c'è una donna in abito da sposa. Madonna quanto ero giovane, son passati 10 anni. Ha riconosciuto i wallpaper di Claude, uno screenshot. Un lavoro egregio.
Ma la cosa più importante è che tutto questo lo fa da solo. Mentre lui lavora a una cosa che a me avrebbe preso mezz'ora una domenica pomeriggio, io posso fare tutt'altro: lavorare, creare un video, giocare con i miei figli. Attività che hanno un valore maggiore.
Poi gli ho fatto creare qualcosa
Livello successivo. Ho preso una cartella con dentro un sacco di ricevute, scontrini, fatture, un casino totale, e gli ho chiesto: analizza tutti i documenti di questa cartella, per ognuno estrai data, importo e categoria di spesa, poi genera un Excel con una riga per ogni ricevuta, i riepiloghi e i totali per categoria e le statistiche. Roba da perderci 3 giorni.
E qui succede una delle prime cose interessanti: ti fa delle domande prima di partire. Che tipo di output vuoi, con tanto di soluzione che lui raccomanda? Vuoi includere nei totali anche gli altri 23 documenti? Come gestiamo i duplicati, tipo fattura più bonifico per lo stesso pagamento? Rispondi, lui parte, e nel giro di 5 minuti il risultato è un Excel con tutti i dettagli e le note, i risultati per categoria divisi per mese (affitto, abbonamenti, alimentari, sport), le statistiche con i KPI e perfino una sezione per i documenti non finanziari e i preventivi. 5 minuti esatti, mentre io potevo farmi un caffè o farmi bellamente i fatti miei.
Poi esce dal computer e va su internet
Cowork può anche uscire dal tuo computer e navigare sul web. Basta installare l'estensione di Claude per Chrome e da quel momento può controllare il browser e fare cose al posto tuo. Esempio: gli ho detto "naviga sul sito di Enel Energia e trovami le offerte migliori per il gas a Milano". Si collega all'estensione, inizia a navigare il sito letteralmente come faremmo noi, ti fa vedere tutto quello che fa: clicca sulle offerte gas, scrolla verso il basso, le individua e ti genera un report delle più convenienti. È un giochino, ovviamente, ma fa capire le potenzialità.
Connettori e skills
Tutto quello che ti ho mostrato finora è già integrato, ma Cowork può fare una cosa in più: connettersi agli strumenti che usi già tramite i connettori. Google Drive, Gmail, Google Calendar, Notion. E ce ne sono centinaia: Canva, Slack, Gamma, N8N, WordPress, Make, praticamente di tutto, tramite un sistema che si chiama MCP. Immagina di poter integrare autonomamente tutto quello che funziona nel tuo mondo. E la cosa fighissima è che quando un connettore non esiste, lui lo costruisce: lo programma, lo codifica da solo.
Poi ci sono le skills, ovvero le competenze in italiano, anche se online le chiamano tutti skills e quindi questa traduzione è abbastanza inutile. Sono file con estensione .md che puoi creare direttamente o che altre persone condividono, ne trovi centinaia in giro sul web. La logica è: rispondere in una determinata maniera a una determinata situazione. Anthropic ne ha create alcune, tipo Brand Voice, Product Management, Finanza, Sales.
La regola per decidere
Io ormai gli faccio gestire decine di task ogni singolo giorno. Quando sto per fare qualcosa al computer, mi chiedo se lo può fare lui al posto mio, oppure glielo chiedo direttamente. E quando devi decidere tra la chat e Cowork, ricordati questa cosa: se devi leggere una risposta usi la chat, se devi fare qualcosa usi Cowork. Basta.
E ti dico l'ultima: questa è la versione peggiore di Cowork che userai nella tua vita. Fra 6 mesi sarà 100 volte meglio, fra un anno farà cose completamente impensabili. Non aspettare che diventi perfetto: inizia a usarlo adesso, perché ti ritroverai avanti a tutti quelli che hanno aspettato. Pensa alla cosa più noiosa che fai al computer ogni settimana, quella che rimandi sempre, e chiedigli di farla lui. Da lì capisci tutto.
Se ti è servito, ti lascio gratis i prompt che uso con Claude Cowork.