Come Guadagnare 10K Mentre Studi (In Maniera Semplice)

Come Guadagnare 10K Mentre Studi (In Maniera Semplice)

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Da studente hai un vantaggio enorme: ti spiego i servizi online che le aziende cercano davvero e le quattro leve per passare da 50€ a lavoro a 10.000€.


Se in questo momento sei uno studente e fra qualche anno non vuoi finire come la stragrande maggioranza delle persone intorno a te — al verde, stressato, sempre a rincorrere il prossimo stipendio — in questo periodo della tua vita dovresti concentrarti su una cosa sola: guadagnare i tuoi primi €10.000.

Quando ho iniziato l'università ho dovuto mantenermi da solo. Non avevo €1 da parte né uno straccio di qualifica. Avevo un'enorme ambizione, però, e invece di perdere la testa dietro quei video dove ti promettono la Lamborghini e poi ti lasciano con niente in mano, mi sono dato un obiettivo più piccolo e raggiungibile: i primi €10.000. Di quell'esperienza mi ricordo due cose. Uno: è stato difficilissimo. Due: è stata la cosa più importante della mia vita, perché ho capito come farli una volta e a quel punto sapevo di poterlo ripetere all'infinito. E la cosa più assurda è che per te che studi sarà molto più facile che per uno di 40 anni con un lavoro.

Tolto il rumore, i modi veri sono quattro

Quando togliamo il rumore delle crypto, dei sogni di startup assurdi e dei guru fake a Dubai che stanno in affitto nei monolocali, di modi reali per fare i tuoi primi soldi da studente ne restano quattro. E tre di questi hanno un limite che non vedi finché non ci sbatti la testa.

Il primo sono i servizi alle persone: ripetizioni, personal trainer in palestra, consegne, dogsitter, ricostruzione unghie, fotografo agli eventi. Lo so che ti sembrano banali, ma sono i modi più veloci per essere pagati: costano pochissimo da avviare e ti serve una skill che impari abbastanza in fretta. Il problema è che sei incatenato alla città, lavori per una persona e c'è un tetto che è il tuo tempo. Non puoi avere più di 24 ore in una giornata, quindi da parte.

Il secondo è vendere prodotti fatti da te: torte fatte in casa, artigianato, stampe, tazze, prodotti a chilometro zero se hai un pezzo di terra da qualche parte. Roba tua, bellissimo se ti piace farlo. Ma ti costa un sacco di tempo, i materiali ti mangiano l'utile e ci metti un sacco di ore per pochi spiccioli.

Il terzo sono i prodotti globali, quelli venduti su internet: dropshipping, print on demand, rivendita di sneaker, il tuo brand di vestiti. Qui la questione si fa più grossa e anche un po' più interessante, perché di fatto tutto il mondo può comprare da te. La fregatura è che molte volte devi prima spendere un sacco di soldi per poter guadagnare — magari devi comprare 10 pezzi per rivenderli — e ci va un sacco di tempo prima che tu veda del profitto vero. Il tetto qui è il capitale, e la tua pazienza.

Tre modi su quattro, quindi, ti mettono un tetto sulla testa: il tempo, il margine o il capitale. Il quarto è l'unico che da studente ti lascia margini di crescita infiniti. Ed è pure il più facile.

La quarta strada: i servizi online

Scrivere testi che vendono, editare i video di qualcuno, creare miniature, gestire le ads o i social di qualcuno. I servizi online sono l'unica cosa che prende il meglio delle altre tre strade e butta via il peggio: dai servizi alle persone prendi gli alti margini, perché alla fine stai vendendo la tua testa; dai prodotti globali prendi la possibilità di contattare tutto il mondo tramite internet; dai prodotti fatti da te prendi il fatto che è roba tua, non qualcosa che compri da qualcun altro.

Però adesso devo essere completamente onesto con te. Non ti sto dicendo "mentre sto in pigiama a farmi i cazzi miei guadagno dei soldi online". No. Ti sto dicendo che è un lavoro vero, dove ti devi fare il culo con clienti veri che pretendono delle cose. Solo che è la tipologia di lavoro col miglior rapporto tra fatica e ritorno, ed è la cosa migliore in assoluto per chi parte completamente da zero.

«Sì, ma io non so fare niente»

Ecco dove sbattono la faccia tutti quanti: "Io non so fare niente di abbastanza buono da farmi pagare online". Questo è esattamente il ragionamento sbagliato. Il servizio che puoi vendere sta dove si incrociano tre domande. Uno: in che cosa sono più bravo della media? Due: cosa mi andrebbe di imparare anche gratis, per il solo gusto di farlo? Tre: quale problema hanno le aziende ogni giorno? Dove si incrociano queste tre domande, lì esiste il servizio che puoi vendere.

E per non lasciarti nel vago, questi sono i servizi che oggi le aziende online cercano di più. Video editing: te lo dico per esperienza diretta, io ho almeno cinque editor che lavorano sul mio canale e tre di questi sono ragazzi che studiano all'università. Miniature e grafiche: in Italia quasi nessuno sa fare le thumbnail bene, quindi se ti applichi e impari a farle come si deve, scrivimi, sarò ben felice di farti lavorare con me. Copywriting: impara come funziona il mondo dei testi e degli script, cos'è un hook, come funziona la retention. Ti devi sbattere un pochino, ma c'è tutto gratuitamente online e c'è un sacco di gente disposta a pagare per cose scritte bene, io per primo. Gestione ads: oggi con Claude, GPT e Gemini puoi imparare ultra velocemente a gestire gli annunci su Meta e Google per chi vende online, perché la stragrande maggioranza delle piccole attività non lo sa fare. E poi il social media management, cioè creare e gestire contenuti per piccole aziende. Non ti serve impararli tutti: te ne basta uno, quello dove si incrociano le tre domande di prima.

Ok, ma da €50 a €10.000 come ci arrivo?

Hai una skill, magari il primo cliente, e la domanda diventa: "A me danno €50 per quel lavoretto, come ci arrivo a 10.000?" C'è un salto enorme in mezzo e nessuno ti spiega come si fa. Ci penso io. Le leve sono quattro.

La prima è il posizionamento, e tieniti forte: lo stesso identico servizio può essere venduto a €50 o a €5.000, e la maggior parte delle volte non dipende da quanto sei bravo ma da chi hai davanti. Ricordatelo per tutta la vita, te lo dico per esperienza perché quando l'ho scoperto mi ha svoltato l'esistenza: le aziende non ragionano sui soldi come le persone fisiche. Per un'azienda che fattura 30, 50, €100.000 al mese, spendere €2.000 o €5.000 per risolvere un problema è semplicemente un investimento. Se risolvere quel problema le fa fare più soldi, perché non dovrebbe spenderli? Quindi non il copywriter che fa testi da €2 con ChatGPT, ma il copywriter che fa testi che fanno vendere alle aziende.

La seconda è il valore. Le aziende non pagano il tuo sforzo né le ore che ci metti: pagano il valore che crei per loro. Quindi fidati, io non inizierei mai a farmi pagare a ore. Se gestisci le campagne pubblicitarie di un'azienda e ti fai pagare a ore, cercheranno di fartene fare il meno possibile. Se ti fai pagare in base al risultato che porti, di colpo chi ti paga non pensa più a quanto costi ma a quanto guadagna. Se a me costi 10 e mi fai guadagnare 20, io ti pago all'infinito. Perché non dovrei?

Ma posizionamento e valore da soli non servono a niente, perché il 95% delle persone o consegna in ritardo o non viene trovata da nessuno, e questo brucia tutto. La terza leva è farti trovare: il gioco non è rincorrere i clienti col cappello in mano, ma fare in modo che siano loro a cercare te. Usa i social, pubblica il tuo lavoro sempre, anche se stai iniziando, anche se fa schifo. Monti video? Fai vedere il prima e il dopo. Fai miniature? Spiega perché quella ha preso più click — all'estero c'è un sacco di gente che fa un botto di soldi con questa cosa delle thumbnail. Ti assicuro che ti ritrovi l'inbox invasa di aziende che vogliono lavorare con te.

E la quarta leva è quella dove si schianta il 98% delle persone: l'affidabilità, la cosa più sottovalutata del pianeta. Il talento conta fino a un certo punto: quello che ti fa pagare davvero è che consegni quando hai detto che consegni e che rispondi ai messaggi in modo chiaro. Te la dico piatta e schietta: la gente non riprende a lavorare con te perché sei un genio. Lavora di nuovo con te se non sei un problema e produci risultato.

Quattro leve, una skill, €10.000

Queste quattro leve messe assieme sono quelle che trasformano una skill da €50 in un lavoro da €10.000. E quando avrai visto i primi 1.000, 2.000, 5.000 euro sul conto, la domanda successiva sarà cosa farci con quei soldi. Ma intanto parti da qui: quale delle tre domande hai già mezza risposta? Da lì si comincia.