Mille euro extra al mese. Penso che pochissimi di noi, anzi nessuno, direbbe di no: quei soldi in più ti permettono di fare più cose, di essere più sereno, di sbloccare attività che col tuo introito ordinario magari non ti puoi permettere. Insomma, ti danno un controllo maggiore sulla tua vita. Qui analizzo sette idee di attività che puoi avviare su internet per arrivarci, e non parlo delle solite cavolate da video "come diventare ricco in fretta". Per ognuna ti dico quanto è facile iniziare, quanto è facile guadagnare i primi 100€ e quanto impegno serve per mantenerla. E alla fine ti dico cosa farei io se avessi 20 anni.
Prima il passo indietro: secondo lavoro o attività secondaria?
Se vuoi più soldi, un'opzione è chiedere un aumento al datore di lavoro o più soldi ai clienti. Un'altra è il classico secondo lavoretto: andare a pitturare le case degli amici, come facevano degli amici di mio papà quando ero piccolo, o fare il cameriere la sera nella pizzeria sotto casa. Può anche andare bene, ma presenta tre problemi. Uno: c'è un limite a quanto puoi essere pagato. Due: probabilmente non è divertente, se hai già un lavoro principale. Tre: ti vincola a turni e orari imposti da altri, e organizzare la tua esistenza in autonomia diventa difficile.
Un'attività secondaria vera ha tre caratteristiche. Deve permetterti di guadagnare più di quanto guadagneresti in quella pizzeria. Idealmente ti deve piacere, non deve essere qualcosa che ti pesa. E soprattutto ti deve dare flessibilità: devi poter scegliere quanto e quando lavorarci.
La legge di come si fanno i soldi
Il denaro è fondamentalmente uno scambio di valore. Se vuoi fare soldi, devi fornire valore a persone disposte a pagarti proprio per quel valore. E questo è l'errore che molti fanno pensando ai soldi su internet: credono che per il semplice fatto di navigare e fare dei clic dovrebbero arrivare soldi sul conto corrente. No. Quando paghi 1€ il caffè o 5€ la Margherita, dai soldi perché in cambio percepisci un valore. Su internet è uguale: anche gli influencer che "guadagnano coi video" in realtà vengono pagati da sponsor e inserzionisti.
Quindi la formula è semplice, ed è per questo che chi la conosce dice che fare soldi su internet è facile: devi diventare molto bravo in una skill e poi trovare le persone disposte a pagarti per quella skill.
Un'ultima cosa: la differenza tra B2B e B2C. B2B sono i servizi destinati alle aziende, B2C quelli destinati ai consumatori. YouTube, ad esempio, verso di te è B2C, ma genera denaro in B2B, dalle aziende che fanno le inserzioni. Se cerchi soldi extra su internet, è ragionevole rivolgerti alle aziende: difficilmente i tuoi amici hanno soldi da spendere per i tuoi servizi, le aziende sì.
1. Content writer: la scrittura serve a tutti
Chiunque abbia un'attività ha bisogno di qualcuno che scriva per lui. Il tuo avvocato (io ne ho bisogno), il content creator, la pescheria sotto casa, la grande multinazionale. Testi per video YouTube, per il blog, per i volantini, perfino le procedure operative interne per i dipendenti.
Quanto è facile iniziare: 5 su 5, anche grazie all'intelligenza artificiale è molto più facile impostare la scrittura. E ti dico da grande fruitore di questi servizi che l'intervento umano che revisiona e adatta al contesto del cliente è sempre più necessario. Primi 100€: 4 su 5, basta mettere un annuncio su Fiverr o Upwork e ti assicuro che qualcuno ti contatta. A me hanno chiesto cifre folli per scrivere articoli per il mio sito. Impegno per mantenerla: 3 su 5, richiede lavoro ma decidi tu se e quanto lavorare.
2. Copywriter per le vendite
Simile al content writer, ma specializzato nei testi che vendono: pensa ai prodotti su Amazon, ognuno ha un copy che cerca di convincerti a comprare. È un'unione di skill, dalla scrittura al marketing al capire le persone. Puoi leggere Copywriting Secrets o 100 Million Offers di Hormozi e diventare più bravo del 90% di chi gestisce un business. E la cosa bella è che genera valore misurabile subito: se mi scrivi un copy che mi porta un 2-3% di vendite in più, io sono contentissimo di pagarti e di consigliarti ad amici e colleghi.
Iniziare: 3 su 5, devi studiare un minimo, ma in un mese o un mese e mezzo di lettura parti. Primi 100€: 5 su 5, contatti le aziende, guardi il loro sito e dici "posso migliorare questa cosa così". Mantenerla: 4 su 5, è un'attività standardizzabile, quindi scalabile: la zuppa è sempre quella, che tu venda patatine, MacBook o servizi legali.
3. Designer di thumbnail per YouTube
Questa mi tocca personalmente: non ho trovato un designer di thumbnail italiano, e l'ho cercato negli ultimi mesi in maniera pazzesca, con annunci su LinkedIn, Fiverr, Upwork. Solo gli stranieri hanno capito questo business. La miniatura è un elemento fondamentale: se hai cliccato su un video, probabilmente è anche per quella. Puoi scrivere a uno youtuber e proporgli qualcosa, o metterti su Fiverr e Upwork.
Iniziare: 3 su 5, devi imparare le basi del design, ma con Canva (12€ al mese o giù di lì) e i suoi tool AI sei già a posto, non serve Photoshop. Primi 100€: è una cavolata pazzesca. Dai 20 ai 40€ minimi a design li porti a casa, e c'è gente che ha pagato anche 500€ un buon thumbnail che ha reso una valanga di visualizzazioni a canali enormi. Mantenerla: 2 su 5, richiede impegno e affidabilità sulle scadenze, perché noi creator abbiamo calendari editoriali stretti. Ma i primi thumbnail magari ti prendono 2 ore, poi quando capisci lo stile del creator li fai in 15-20 minuti.
4. Web designer
L'abbiamo provato tutti prima o poi, io da ragazzino mi facevo qualche sito per i fatti miei. Oggi è molto più facile, ci sono una valanga di tool. Proprio per questo su Upwork e Fiverr sei in mezzo ad altri 50.000 web designer: funziona meglio contattare direttamente le persone su LinkedIn o Twitter, proponendo gratuitamente un design ipotetico del loro sito. Anch'io sono stato contattato un sacco di volte, e una persona l'ho poi incaricata di fare tutti i miei siti.
Iniziare: 4 su 5, ti specializzi in un tool e con un po' di allenamento fai qualcosa di bello da subito. Primi 100€: 5 su 5, un sito non costa meno di 100€, quindi al primo cliente hai già superato la soglia. Mantenerla: due stelle e mezzo, tra modifiche e revisioni col cliente è difficile da automatizzare.
5. Editor di short
Siamo nell'epoca degli short inaugurata da TikTok e replicata ovunque: YouTube Shorts, Reels, tutto. Ti assicuro che il 90% delle aziende che vuole una presenza online pensa agli short, perché è il contenuto che va per la maggiore. E anche qui: non ho trovato un editor di short serio e bravo in Italia. Ho la mia video editor per i video lunghi e non voglio caricarla anche degli short.
Iniziare: 3 su 5, qualche skill serve, ma trovi una valanga di corsi gratuiti online, e in un mesetto fai le prime cose. Primi 100€: 5 su 5, contatti un creator o un'azienda e fai un video di prova: non stai editando 20 minuti di video, stai editando 60 secondi massimo. Dai 20 ai 50€ a short li puoi chiedere tranquillamente. Mantenerla: 2 su 5, servono affidabilità e tempi di consegna, ma quando hai i tuoi asset e hai capito lo stile diventa molto più veloce.
6. Assistente personale per solopreneur
Questa è una figata perché non richiede chissà quali skill: richiede di essere estremamente organizzati. Hai presente James Clear, l'autore di Atomic Habits? Lui ha un'azienda che è se stesso e un unico collaboratore: un assistente personale che fa da filtro, porta avanti i progetti, tiene i contatti con editori e giornalisti. E ti assicuro che una marea di solopreneur e liberi professionisti, anche in Italia, ne avrebbe bisogno come il pane. È la mentalità del comprare tempo: pagare qualcuno per liberare il proprio. Il mio primo assistente personale era da remoto, ed è tuttora da remoto.
Iniziare: 4 su 5, contatti un creator (contatta me, che ne ho bisogno) e proponi di farlo gratis per due settimane: se sei bravo è facile che ti assumano. Primi 100€: 5 su 5, una volta dentro guadagni molto più di così. Mantenerla: 2 su 5, è impegnativa, ma flessibile e replicabile, puoi seguire più solopreneur contemporaneamente. E può aprire opportunità: molti sono poi diventati operation manager quando l'attività si è espansa.
7. L'agenzia di produzione one man
Torniamo agli short: molte aziende non cercano solo un editor, vogliono entrare in quel mercato ma non hanno chi scrive, registra, edita, pubblica e promuove. Se qualcuno mi dicesse "ti do il pacchetto completo: io scripto, tu registri, io edito, carico, metto le caption e verifico i risultati", io gli direi di sì immediatamente. Un grande valore aggiunto si scambia per una grande quantità di denaro.
Iniziare: 3 su 5, richiede di unire diverse skill, ma parti col telefono o con una videocamera da 200€. Primi 100€: 3 su 5, serve un portfolio (fallo sempre, per favore) e magari un trial task a prezzo bassissimo. Mantenerla: 3 su 5, una volta strutturato il sistema produrre diventa veloce, e regge sul medio-lungo periodo.
Cosa farei io se avessi 20 anni
Sceglierei il thumbnail designer o l'editor di short. Sono due figure che in Italia non esistono, te lo dico per esperienza diretta, e puoi chiedere veramente qualsiasi cifra. E possono diventare non solo un'entrata extra ma un primo lavoro che rende più del lavoro principale, con la cosa più importante di tutte: essere padroni del proprio tempo.
Quindi la domanda te la faccio davvero: quale di queste sette è più vicina alle skill che hai già? Perché la formula è quella, skill più persone disposte a pagarti. Il resto è iniziare.