Questo è il periodo dell'anno in cui tutti rallentano ed entrano in modalità vacanza. E va benissimo, per carità. Ma se usi bene queste settimane puoi partire con un vantaggio enorme e trasformare il prossimo anno nel tuo anno migliore di sempre sul piano finanziario. Io mi prendo proprio i periodi di ferie per fare il mio reset finanziario, in sei step semplici che puoi fare insieme a me e che ti faranno avere più soldi in tasca e, finalmente, tutto sotto controllo. Iniziamo.
Apri l'app della banca. Adesso, non dopo
Prima cosa da fare: guarda quanto è entrato e quanto è uscito quest'anno. Prima di investire, prima di tagliare qualunque spesa, devi capire quanti soldi ti entrano e quanti escono. E ti bastano tre numeri.
Il primo sono le entrate: tutto quello che hai guadagnato, stipendio più il resto, affitti, lavoretti, guadagni vari. Il secondo sono le uscite: spese fisse, mutuo, ristoranti, abbonamenti, shopping, insomma il totale. Il terzo è quello che cambia tutto: il surplus, ovvero prese le entrate e tolte le spese, quanto ti è rimasto. Non dirmi zero.
E qui ti dico una cosa che sul piano strettamente contabile non è corretta, ma ci permette di vivere molto meglio: inserisci nelle spese anche quanto hai investito. Quello che hai messo nel tuo PAC, in Bitcoin, in quello che vuoi. In questo modo il surplus che vedi è la somma di denaro che non ha fatto niente durante l'anno, e che quindi avresti potuto mettere a lavorare per te.
Se hai fatto questo lavoro in maniera precisa, sono sicuro che hai già notato due o tre uscite che ti hanno fatto storcere il naso. E siamo solo alla prima di sei.
L'abbonamento che paghi e non usi (ce l'hai anche tu)
Ti faccio una confessione. Mentre preparavo questo video ho controllato i miei addebiti ricorrenti e mi sono reso conto che c'era un software che pagavo da 8 mesi, €39,90, e l'ho aperto una volta. Una. E ti garantisco che non sono l'unica persona distratta, soprattutto sugli abbonamenti.
Uno dei modi più veloci per avere più soldi — non il migliore, ma sicuramente uno dei più veloci — è controllare gli addebiti automatici. Mediamente una famiglia in Italia ha quattro abbonamenti di streaming. Quattro contemporaneamente. Fanno 800-900€ all'anno. E te lo dico con certezza: hai sicuramente un abbonamento che ti sei dimenticato.
Quindi fatti una lista di questi pagamenti ricorrenti e inizia senza pietà a tagliare tutto quello che non hai usato nell'ultimo mese. E quando hai finito passa alle cose un po' più grosse: l'RC auto, le bollette, internet, quella tariffa che non hai mai aggiornato per pigrizia nonostante ci siano un milione di comparatori gratuiti online. Quello è un check che io faccio una volta all'anno, a gennaio, e basta. Ci metto un'ora, fine, e sono a posto per tutto l'anno.
E nota una cosa: fin qui non abbiamo rinunciato a niente che ci piace. Abbiamo semplicemente messo una toppa a un vaso che perdeva un sacco d'acqua.
Prima che il budget si sbrigioli in un pomeriggio
Conosco un sacco di persone che hanno fatto tutto bene: budget perfetto, risparmiano un tot ogni anno. Poi gli si rompe la macchina, o arriva una spesa medica improvvisa, e il budget si sbriciola in un pomeriggio, perché iniziano a rincorrere i soldi che servono per quell'emergenza.
La terza mossa è costruire una rete di sicurezza, e si parte dal fondo di emergenza: una somma liquida pari a 3, 6, 9 o 12 mesi di tutte le spese fisse, messa da parte e pronta per ogni imprevisto. Se non ce l'hai, lo fai per forza, su questo non si discute. Ma se ce l'hai già, i check di fine anno sono due. Primo: hai attinto a quei soldi durante l'anno? Se sì, li rimetti dentro. Secondo: quel fondo è ancora sufficiente? Magari hai cambiato casa ed è cambiato l'affitto o il mutuo, magari hai preso un'altra macchina. Va tenuto costantemente aggiornato.
I soldi con scritto sopra il tuo nome che stai lasciando sul tavolo
E adesso arriva lo step che quasi tutti si dimenticano di fare. In Italia questi soldi gratuiti sono di tre tipi.
Il primo pacco riguarda soprattutto chi è lavoratore dipendente: il fondo pensione. Molte volte i datori di lavoro, per vantaggi fiscali, incentivano il suo utilizzo, e i versamenti possono anche essere dedotti dal reddito. Sono letteralmente soldi gratis. E in un sacco di aziende ci sono fringe benefit o un welfare aziendale attivo: magari stai lasciando sul tavolo un abbonamento in palestra gratuito, delle cure odontoiatriche, tutte cose completamente gratuite.
Il secondo gruppo sono detrazioni e deduzioni della dichiarazione dei redditi. In Italia c'è una valanga di bonus e detrazioni, tipo il bonus verde. Ad oggi è facilissimo: chiedi a Claude, Gemini o ChatGPT e ti elencano tutte le detrazioni possibili. Ma ricordati che scadono a fine anno: entro quella data, se vuoi toglierle dalle tasse, le devi per forza utilizzare.
Il terzo pacco riguarda soprattutto chi investe: la compensazione delle minusvalenze, ovvero le perdite che hai dagli investimenti. Quella perdita finisce in una specie di zainetto fiscale che puoi utilizzare per 4 anni. Quindi se hai avuto delle perdite sulle azioni, può essere conveniente realizzare le relative plusvalenze, cioè vendere le azioni in guadagno (e magari ricomprartele subito dopo) entro la fine dell'anno, per compensare sulle tasse quello che avevi perso prima.
«Voglio risparmiare di più» non va da nessuna parte
Abbiamo tappato i buchi, abbiamo aggiunto un po' d'acqua al secchio. Il passo successivo è capire in che direzione stiamo andando veramente.
Tutti quanti, nei periodi di ripartenza, iniziamo a pensare: voglio essere più bravo coi soldi, voglio iniziare a investire, voglio risparmiare di più. E se i tuoi obiettivi suonavano più o meno così, probabilmente ne hai realizzati pochi. Una destinazione vaga non ti permette di impostare la rotta giusta, e senza rotta non arrivi da nessuna parte.
Un obiettivo deve essere chiaro e misurabile. Quindi: voglio mettere da parte 5.000€ entro dicembre. A questo punto hai un numero che puoi verificare mese per mese e capire se sei in linea oppure no. E se ti rendi conto che 500€ al mese sono troppi, scomponi l'obiettivo: dimezzi la cifra o allunghi i tempi. Quanto metti da parte conta meno del fatto di sapere esattamente dove stai andando.
Perché quasi tutti si schiantano dopo due mesi
E qui arriva il punto dove la maggior parte delle persone, anche con un piano preciso, si schianta. I propositi finanziari muoiono nella settimana incasinata: quando cambi conto corrente, quando ti dimentichi di spostare i soldi e dici "vabbè, questo mese no". Il problema non sei tu: se il tuo piano dipende dalla tua forza di volontà e dalla tua memoria, prima o poi salta, è solo questione di tempo.
La soluzione, ed è il sesto step, è costruire sistemi automatici. Se sai che lo stipendio ti arriva quel giorno del mese, o che avrai quel fatturato in quel periodo, imposti un bonifico automatico verso il conto di risparmio, e poi imposti l'investimento o il tuo PAC, sempre in automatico. Così risparmi e investi prima ancora di vedere quanto ti rimane sul conto, e applichi veramente la regola del paga prima te stesso e poi tutti gli altri.
L'ultimo pezzo per far reggere il sistema anche davanti a un imprevisto è tenere tutto sotto controllo strada facendo. Puoi usare una delle centinaia di app che esistono, l'app della tua banca (un sacco di istituti ti fanno già vedere come sono composte le tue spese) oppure un semplice tracker in Excel come quello che uso io. Il senso è vedere tutto a colpo d'occhio e non perderti più quello che succede nella tua vita finanziaria.
Un'ora adesso, dodici mesi di vantaggio
Sei step, e nessuno richiede rinunce alle cose che ti piacciono: solo un'ora del tuo tempo mentre tutti gli altri sono in modalità vacanza. E torno un attimo sugli abbonamenti, perché lo so che ce l'hai anche tu quello dimenticato che paghi da mesi. Io il mio l'ho confessato: €39,90 per 8 mesi, aperto una volta. Il tuo qual è?