14 Piccole Abitudini Che Mi Hanno Reso Ricco

14 Piccole Abitudini Che Mi Hanno Reso Ricco

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Per anni ho creduto servissero scelte estreme. Poi ho capito che la ricchezza arriva dalla somma di piccole abitudini ripetute. Eccone 14, con come le applico io.


Per un sacco di anni ho pensato che per avere grandi risultati servissero scelte estreme. Lavorare 20 ore al giorno, essere super preciso e super organizzato in ogni cosa, fare sacrifici allucinanti per stare sempre un passo davanti agli altri. Poi, a un certo punto, ho capito che i grandi risultati arrivano dalla somma di piccole abitudini ripetute nel tempo. Qui ti racconto le 14 che hanno trasformato le mie finanze, mi hanno reso molto più ricco di prima e hanno migliorato parecchio anche il resto della vita. Per ognuna ti dico come la applico io, così puoi provarla anche tu. Partiamo.

La prima cosa che ho cambiato è la testa

1) Pensare da produttore invece che da consumatore. Fermati un attimo e pensaci. Non importa in che settore sei, social, marketing, tecnologia, arte, artigianato, libere professioni, chi guadagna veramente è chi produce il bene o il servizio, non chi lo consuma. Quindi negli ultimi anni ho switchato completamente mentalità. Quando consumo un prodotto mi chiedo chi lo produce, come lo fa, quanto spende, che marginalità ha, quali sono le barriere all'ingresso di quel mercato.

E no, non sono impazzito. Guardo il mio MacBook e vedo che Apple ha costruito un ecosistema pazzesco tra software e hardware con cui guadagna un sacco di soldi, ma non mi metterei mai a produrre un MacBook nella cantina di casa mia. Però ci sono una valanga di attività dove questo switch si può fare. Internet e la tecnologia dell'informazione hanno creato più milionari e miliardari di tutto il resto delle attività umane nella storia, anche perché le barriere d'accesso sono bassissime. Prendi un telefono, registri qualcosa, e da fruitore di contenuti sei diventato produttore. È quello che ho fatto io aprendo il canale YouTube, che (sia chiaro) in questo momento non mi sta rendendo ricco. Ma passare dalla domanda "cosa posso comprare?" alla domanda "cosa posso creare?" ti assicuro che cambia le finanze e la vita.

Due cose che ho messo in automatico

2) Automatizzare risparmi e investimenti. Ho impostato un sistema a cascata: entrano soldi sul conto corrente, una parte finisce sul conto risparmio, e da lì una parte va in un PAC, ovvero un piano di accumulo. Uso due conti, Fineco e Revolut. Revolut mi arrotonda le spese e mette da parte i soldi in dei pocket, Fineco fa partire il PAC da solo. Da un lato non devo ricordarmi ogni mese di fare il bonifico o di comprare quel titolo. Dall'altro sono molto meno propenso agli acquisti compulsivi, perché se i soldi stanno sul conto corrente il pensiero "li ho, quindi li spendo" è dietro l'angolo. Se non li vedo, non li spendo.

3) Investire su te stesso. L'investimento nella crescita personale richiede veramente poco tempo, e i risultati si moltiplicano man mano che il tempo passa. Salute, allenamento, libri, corsi, skill nuove, tutto questo si riflette in più opportunità e più guadagni. Io ho ricominciato un percorso di crescita personale nel 2020, durante il Covid, e quel primo libro, tutti quelli letti dopo, i corsi, le ore in palestra, il tempo speso a curare l'alimentazione mi hanno portato dove sono oggi. E mi hanno reso molto più ricco, con un impatto diretto sulle finanze.

Le persone intorno a te, e quello che pensano

4) Lasciare andare le persone sbagliate. Su questo sono diretto. Se sei circondato da persone negative, che parlano male degli altri, che hanno sempre un problema e un nemico, non realizzerai mai un cazzo nella tua vita. E non parlo solo di soldi. Finché vivi in mezzo a input negativi non trovi la forza di fare cambiamenti drastici. Non ti dico di cercare persone senza problemi, tutti abbiamo problemi. Ti dico di cercare persone con un approccio risolutivo, che vedono un problema e cercano il modo di risolverlo. So che non è facile, soprattutto in certi ambienti familiari o in realtà di provincia, e ti assicuro che li conosco benissimo entrambi. Però oggi puoi scegliere con chi interagire in tutto il mondo, anche su internet. Io nel 2020 ho iniziato così, cercando persone qualche passo avanti a me (non anni luce, irraggiungibili), leggendo i libri che consigliavano, scrivendogli per chiedere consigli.

5) Smettere di preoccuparsi delle opinioni altrui. Detta così sembra una cavolata, perché smettere del tutto è impossibile. Siamo esseri sociali, geneticamente programmati per preoccuparci di quello che pensano gli altri, perché ai tempi delle caverne stare fuori dalla tribù voleva dire morire. Quel retaggio ce l'abbiamo ancora e ci crea una valanga di problemi. Ti è mai capitato di dire a qualcuno "sto pensando di fare questo investimento, di comprare quell'immobile, di cambiare lavoro" e sentirti rispondere con sicurezza "eh ma no, ma va, non funziona"? A me è successo un sacco di volte e qualche anno fa mi bloccava, pensavo "oddio, magari ha ragione, farò una cavolata".

Poi ho trovato una contromisura. Ogni volta che qualcuno mi dà un parere mi chiedo se ha veramente esperienza in quello che dice. Se parlo di un'operazione immobiliare con uno che al massimo è stato in affitto in una stanza condivisa da studenti, la sua opinione ragionevolmente non vale molto. E poi mi chiedo quanto pesa quell'opinione rispetto ai miei obiettivi. Se la risposta è "non molto", me ne frego e vado avanti. Tutto quello che funziona coi soldi va contro quello che la massa considera normale o sicuro, altrimenti saremmo tutti ricchi e nessuno farebbe fatica ad arrivare a fine mese.

Decidere meno, decidere meglio

6) Semplificare le decisioni. Che tu debba decidere se comprare una multinazionale o cosa metterti la mattina, la fatica che fa il cervello è la stessa. Quindi ha senso semplificare dove perdere tempo non ti dà nessun vantaggio. L'esempio banale è l'armadio. Quante mattinate ho perso a decidere cosa cavolo mettermi. Ho tagliato tutto: outfit da lavoro per quando vado in studio, e per il tempo libero nel 90% dei casi t-shirt senza logo, jeans e felpa senza logo. Al massimo scelgo il colore delle sneaker. Pensa a Steve Jobs, a Zuckerberg, a Obama con i suoi 3 completi (ne aveva più di 3, ovvio). Le energie risparmiate le usi per le decisioni che contano, tipo quelle finanziarie.

7) Essere specifico. "Risparmierò più soldi, inizierò a investire." Eh, buonanotte. Come ci arrivi se non sai nemmeno dove devi andare? Io quando mi do un obiettivo dico "risparmierò €30.000 per l'acconto della casa", "metterò da parte €500 al mese", "farò un PAC da €50 a settimana". E poi ci metto una data, quindi non "risparmierò di più" ma "risparmierò €30.000 entro la fine del 2026". Così il cervello si mette a lavorare da solo per arrivarci, puoi tracciare i risultati e passi dallo sperare ad avere un piano. Perché sperare non è un piano, con la speranza non ci arrivi da nessuna parte.

8) Creare network, con intenzione. Non siamo isole. Io penso che certe collaborazioni facciano crescere il mio canale e che collegarmi a certi professionisti faccia crescere il mio studio legale. Quindi negli ultimi anni mi sono lanciato molto di più. Scrivo mail, chiedo, e ho avuto risposte da persone che pensavo irraggiungibili, che mi hanno sbloccato idee, opportunità e una rete di contatti che mi fa fare cose incredibili sul piano lavorativo e creativo. Nella peggiore delle ipotesi non ti rispondono. E chi se ne frega. Se scrivi a me, anche se ci metto un sacco di tempo, ti rispondo.

9) Imparare a dire no. Anche questa sembra una cavolata, e invece è una delle cose più difficili che esistano. Gli psicologi la chiamano la trappola del sì, la tendenza a dire sì a tutti per compiacerli e farli stare bene. A meno che tu non sia il Grinch, che poi alla fine non era così cattivo (oddio, l'ho spoilerato). Ogni sì di troppo ti toglie tempo dalle cose per te più importanti o più remunerative. Quindi primo, capire cosa vuoi e quali sono i tuoi obiettivi. Secondo, dire no a tutto quello che non ci rientra. Fa male? Sì. Gli altri si offendono? Sì, ma alla fine sono cazzi loro. Prima di dire sì a un nuovo progetto io mi chiedo se mi avvicina ai miei obiettivi, e se la risposta è no lo mollo lì.

Più fonti, più gratitudine, e partire prima di essere pronti

10) Diversificare le fonti di reddito. Diversifica il patrimonio, diversifica azioni e obbligazioni, l'abbiamo sentito un sacco di volte. Io qui intendo le fonti da cui guadagni. Se lavori solo per un'azienda e quell'azienda un bel giorno fallisce, resti senza niente. Con più fonti, se una prende un colpo le altre compensano. Il consiglio è una per volta. Non fare come me, che avvio 50 attività contemporaneamente. Quando quella fonte è diventata autonoma passi alla successiva.

11) Essere grati. Per me è difficilissimo, perché cerco sempre qualcosa di nuovo da costruire e mi dimentico di quanto la vita sia stata generosa con me, anche nei momenti difficili. Quindi mi sono dovuto inventare delle strategie. Tengo un diario tutti i giorni. All'inizio usavo un libretto che si chiama One Line a Day, dove appuntavo in poche righe la cosa più bella della giornata. Poi ho scoperto l'app Day One, diventata la mia preferita di sempre, dove segno cosa mi è successo e di cosa sono grato, e ogni anno rivedo lo stesso giorno dell'anno prima con foto e video. Una figata. Invece di rimuginare su quello che non hai, mettiti un promemoria ogni sera e segnati quello che hai.

12) Agire prima di essere pronto. Il momento perfetto non esiste e non arriverà mai. Non avrai mai abbastanza soldi, abbastanza conoscenza, abbastanza sicurezza, che sia un business, un video, comprare casa o fare figli. Quindi invece di dire "prima o poi", prima o poi è oggi. Se non fai niente di folle tipo buttarti da un aereo senza paracadute, non succede niente di irreparabile. Nella peggiore delle ipotesi fallisci, e la volta dopo sai cosa non rifare.

13) Fare le domande giuste sui soldi. In Italia di soldi non si parla. È brutto chiedere quanto guadagni, quanto hai pagato la macchina, quante tasse paghi, piuttosto lo cerchiamo su Google. Un'impostazione completamente assurda, come se i soldi fossero sporchi. Scatta il confronto, quando invece l'approccio giusto è capire come funzionano le dinamiche finanziarie dell'altro. Budget familiare, risparmi, cambio lavoro, investimenti, parlane apertamente con chi hai davanti, perché parlare di denaro è l'unico modo per crescere anche su questo.

14) La regola dell'1%. È la più semplice e la più bella. Se migliori quello che fai dell'1% ogni mese, a fine anno non sei migliorato del 12% ma molto di più, perché ogni miglioramento si somma a quelli dei mesi prima, interesse composto. E la figata è che è sostenibile, non devi fare 10 volte meglio ogni volta, basta l'1% su conoscenza del denaro, investimenti, gestione dei risparmi, gestione dello stipendio. La vera ricchezza non si crea vincendo al SuperEnalotto o al Gratta e Vinci, ma con tanti piccoli passi fatti ogni giorno nella giusta direzione. Piccoli al punto da sembrare inutili, e invece sono l'unica cosa che ha funzionato per me.

Non ti sto dicendo di partire domani con tutte e 14. Scegline una, magari quella che leggendo ti ha dato più fastidio, e provala per un mese. Poi guarda cosa è cambiato nelle tue finanze e nella tua testa. Ti è mai capitato di guardare indietro di un anno e non riconoscere più come ragionavi? Ecco, è da lì che si comincia.